Il Progetto FENNEL “FavorirE l’utilizzo degli scarti del fiNocchio ai fini della bioecoNomia utilE allo sviluppo delle imprese agricoLe”, che vede coinvolti il Distretto Tecnologico Campania Bioscience, in qualità di capofila, il Dipartimento di Agraria e il Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la Società Agricola F.lli Napolitano  Carmine e Giuseppe  e  la Fondazione Idis – Città della Scienza,  si pone l’obiettivo di valorizzare l’ingente biomassa di scarto proveniente dalla lavorazione del finocchio. In Campania, in cui si raggiunge la significativa quota produttiva di 1.348 t/anno (fonte ISTAT 2017), le biomasse di scarto agro-industriali maggiormente prodotte sono appunto rappresentate dalle parti non edibili di tale ortaggio: solo il 40% della biomassa raccolta rappresenta la parte edibile (grumolo), mentre il restante 60% rappresenta un rifiuto da smaltire, costituendo un ingente costo per tutta la filiera. Tali biomasse, considerate materiale di scarto, si rivelano tuttavia un’interessante fonte di biomolecole con un ampio potenziale applicativo in vari settori industriali. FENNEL, in risposta alle richieste espresse dall’intera filiera produttiva del finocchio, si pone l’obiettivo di attivare linee di ricerca finalizzate sia a valorizzare l’estratto bioattivo da tali scarti, formulando integratori nutraceutici quali capsule gastro-resistenti e bevande funzionali, sia a recuperare, attraverso il compostaggio, sostanza organica per migliorare la fertilità dei suoli e la produttività delle colture e per il recupero di suoli degradati. In tal modo, le biomasse di scarto potranno essere ulteriormente sfruttate, trasformandosi da rifiuto in risorsa economica di valore significativo, in linea con i principi dell’economia “circolare” che si basa sulla minimizzazione dell’uso di risorse naturali non rinnovabili e la valorizzazione degli scarti oltre che sulla estensione della vita utile dei prodotti. In agricoltura, gli obiettivi dell’economia circolare e della sostenibilità del sistema produttivo coincidono e il target condiviso si può riassumere in uno sviluppo equilibrato, armonico e duraturo del pianeta e in un prelievo minimo di risorse naturali non rinnovabili.