INFORMAZIONI SUL PROGETTO FENNEL
Maggio 6, 2021 No Comments Uncategorized wp_3948651

INFO GENERALI SUL PROGETTO:

BANDO DI RIEFRIMENTO: PSR Campania 2014/2020 Misura 16 Tipologia 16.1 – Azione 2

TITOLO: FENNEL FavorirE l’utilizzo degli scarti del fiNocchio ai fini della bioecoNomia utilE allo sviluppo delle imprese agricoLe”

DATA DI AVVIO: 30/09/2019

DURATA: 24 mesi salvo proroghe

RESPONSABILE TECNICO SCIENTIFICO: Stefania De Pascale – Professore Ordinario presso Università degli Studi di Napoli Federico II Dipartimento di Agraria

SOGGETTO CAPOFILA: Distretto Tecnologico Campania Bioscience Scarl – Direttore Generale Dott. Amleto D’Agostino

PARTNER DI PROGETTO:

  • lli Napolitano C. e G Società agricola snc;
  • Dipartimento di Agraria – Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Dipartimento di Farmacia – Università degli Studi di Napoli Federico II;
  • Fondazione IDIS – Città della Scienza.

 

CONTENUTI DEL PROGETTO:

Il Progetto FENNEL si pone l’obiettivo di valorizzare l’ingente biomassa di scarto proveniente dalla lavorazione del finocchio. In Campania, in cui si raggiunge una produzione di finocchio pari a 1.348 t/anno (fonte ISTAT 2017), le parti non edibili di tale ortaggio costituiscono uno dei principali scarti agro–industriali: solo il 40% in peso della biomassa raccolta rappresenta la parte edibile (grumolo), mentre il restante 60% è trattato come un rifiuto speciale da smaltire con costi elevati. Tali biomasse, considerate materiale di scarto, si rivelano tuttavia un’interessante fonte di sostanza organica da reimpiegare in agricoltura e di biomolecole con un ampio potenziale applicativo in vari settori industriali. A partire da tali premesse, il Progetto si pone l’obiettivo, in risposta alle richieste espresse dall’intera filiera produttiva del finocchio, di attivare linee di ricerca finalizzate sia a valorizzare l’estratto bioattivo da tali scarti, formulando integratori nutraceutici quali capsule gastro-resistenti e bevande funzionali, sia a recuperare la sostanza organica per reintegrarla nei terreni sotto forma di compost incrementando la fertilità biologica dei suoli e contribuendo in maniera determinante al ripristino di suoli impoveriti. In tal modo, le biomasse di scarto potranno essere sfruttate, trasformandosi da rifiuto in risorsa economica di valore significativo. Coerentemente con tali premesse, il Distretto Tecnologico Campania Bioscience si è fatto promotore di un partenariato competente, costituito da: • F.lli Napolitano C. e G. Società agr. snc (settore agricolo/agro-alimentare) – L’Azienda è portavoce delle esigenze di tutto il comparto produttivo, rappresentando una delle realtà più significative a livello nazionale nell’ambito della coltivazione, produzione e commercializzazione del finocchio. L’azienda campana mette a disposizione le biomasse di scarto per le finalità estrattive e analitiche secondo le modalità e i tempi dettati dalle esigenze sperimentali. • Dipartimento di Agraria, Università degli Studi di Napoli Federico II (Ente di Ricerca) – Il Dipartimento si occupa della determinazione quantitativa della biomassa epigea, della relativa ripartizione nelle diverse componenti (produzione commerciale e scarto), della valutazione qualitativa degli scarti vegetali ai fini del successivo riutilizzo e valorizzazione economica, della produzione di compost e di materiali umici innovativi con alta bioattività da testare in prove sperimentali su culture agrarie in camera di crescita, serra e pieno campo. • Dipartimento di Farmacia, Università degli Studi di Napoli Federico II (Ente di Ricerca) – Il Dipartimento è dedicato alla valorizzazione della biomassa di scarto attraverso l’estrazione di composti bioattivi, in particolare polifenoli, per la formulazione di prodotti nutraceutivi (capsule gastroresistenti, capsule non gastro-resistenti, bevande funzionali, ecc.) con potenziale elevato valore di mercato.

  • Fondazione Idis-Città della Scienza (diffusione e disseminazione risultati) – Alla Fondazione è demandata la progettazione e gestione del Piano di comunicazione e diffusione dei risultati. Il Capofila e i soggetti partner hanno nominato quale Responsabile Tecnico Scientifico la prof.ssa Stefania De Pascale, ordinario di Orticoltura e Floricoltura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II presso iI Dipartimento di Agraria.

OBIETTIVI DEL PROGETTO E STATO DELL’ARTE:

Nonostante gli sforzi compiuti nell’ultimo decennio per trovare un uso alternativo, gli scarti di finocchio rimangono sottoutilizzati come materia prima per i processi agro-industriali. Obiettivo del progetto è studiare, sperimentare e sviluppare soluzioni innovative per il recupero e la valorizzazione degli scarti di finocchio per la produzione di bioprodotti in accordo con i principi della Chimica Verde.

Presso l’azienda F.lli Napolitano C. e G. Società agr. snc si è svolta la coltivazione del finocchio e sono stati effettuati i rilievi agronomici sulla coltura da cui sono stati prelevati gli scarti da inviare a compostaggio e alle determinazioni analitiche. Presso il Dipartimento di Agraria si è proceduto alle valutazioni quali-quantitative e alla trasformazione degli scarti di finocchio tramite due repliche del processo di compostaggio da cui sono stati ottenuti compost, tè di compost e sostanze umiche da compost di cui sarà testata la bioattività su colture orticole coltivate in camera di crescita, in serra e in pieno campo. I materiali umici estratti saranno, inoltre, caratterizzati per spettroscopia NMR e pirolisi-gas cromatografia-spettrometria di massa. I risultati attesi permetteranno di sviluppare tecnologie per il riutilizzo/riciclo della biomassa di scarto in un contesto di economia circolare e di agro-tecnologie per il recupero di suoli degradati. Nell’arco dei due anni di progetto si prevede di sviluppare almeno 2 bio-prodotti utilizzabili come compost/fertilizzante/biostimolante e i relativi protocolli di produzione/utilizzo.

Gli scarti di finocchio sono una ricca fonte di molecole interessanti, come gli antiossidanti, che possono essere recuperate e utilizzate efficacemente come ingredienti nella progettazione di nuovi alimenti o in formulazioni nutraceutiche. Precedenti indagini scientifiche suggeriscono che gli scarti di finocchio contengono un’ampia gamma di composti correlati alla salute umana, in particolare i polifenoli. I polifenoli alimentari sono composti presenti naturalmente in frutta, verdure, tè e caffè che posseggono un’ampia gamma di importanti proprietà biologiche, tra cui l’attività antiossidante e quella antinfiammatoria Diversi studi dimostrano che assumere abitualmente dei polifenoli può contribuire al mantenimento salutistico e riduce il rischio di numerose patologie umane. Presso il Dipartimento di Farmacia è in corso l’identificazione e la caratterizzazione sia chimico-fisica che biologica di fitoestratti la cui azione co-terapeutica o preventiva è candidabile a essere trasformata in attività nutraceutica e alla loro utilizzazione e commercializzazione sia direttamente come nutraceutici oppure a loro utilizzo come ingredienti funzionalizzanti in alimenti convenzionali per acquisire attività positive dal punto di vista metabolico e/o biochimico. Saranno poi valutati alcuni dei parametri basilari per promuovere i fitoestratti sotto investigazione, individuando le forme farmaceutiche più efficaci da proporre. I risultati ottenuti saranno supportati da dati di gastro-resistenza delle varie forme testate, dalla loro shelf-life e, nel contempo, dalla tecno-resistenza necessaria a queste molecole per essere introdotte in maniera efficace nei cicli produttivi di bevande o alimenti, altrimenti considerati convenzionali. I risultati attesi potranno trovare applicazioni nel campo della nutraceutica e della produzione di ingredienti funzionali per la prevenzione o il supporto a patologie dismetaboliche e/o cronico-degenerative.

Nell’ambito della diffusione e valorizzazione dei risultati, si provvederà a diffondere informazioni, obiettivi, attività e gli output previsti – Alimentare la curiosità e l’interesse degli stakeholder – Generare consapevolezza circa il valore del progetto e i potenziali impatti ambientali, economici e sociali – Incrementare la visibilità del progetto – Consolidare il livello di collaborazione tra i partner. Tali obiettivi saranno perseguiti con un Piano di Comunicazione rivolto a un target composto da: – Rappresentanti della comunità scientifica – Istituzioni – Operatori economici – Operatori media – Società civile. Il Piano di Comunicazione finora elaborato segue una logica multi-stakeholder e multicanale, così articolata: 1) Creazione del logo 2) Strumenti Web e social: è in fase terminale la creazione di un sito Web dedicato al progetto FENNEL in cui pubblicare notizie e aggiornamenti sulle attività realizzate. Il sito costituirà un repository di materiali scaricabili e informazioni anche attraverso una newsletter periodica. Il sito sarà presto integrato da una pagina Facebook; è prevista a breve la veicolazione delle informazioni anche attraverso Twitter. 3) Materiali audiovisivi.

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