L’obiettivo del Progetto FENNEL è orientato alla valorizzazione della ingente biomassa di scarto proveniente dalla lavorazione del finocchio.

Il progetto vede coinvolti in prima linea Il Distretto Campania Bioscience, il Dipartimento di Agraria e il Dipartimento di Farmacia  dell’Università degli studi di Napoli Federico II, la società agricola F.lli Napolitano  Carmine e Giuseppe  e  la Fondazione Idis-Città della Scienza attraverso un lavoro sinergico volto alla realizzazione e diffusione dell’esperienza affinché diventi una manifestazione di economia circolare applicata all’agricoltura, un modello virtuoso di agricoltura sostenibile per una corretta gestione degli scarti organici.

Le biomasse di scarto agro-industriali maggiormente prodotte in Campania sono rappresentate dalle parti non edibili del finocchio (fonte ISTAT 2017): solo il 40-45% in peso del frutto rappresenta la parte edibile (grumolo), mentre il restante 55-60% è trattato come un rifiuto speciale da smaltire, costituendo un ingente costo per tutta la filiera. Tali biomasse, considerate materiale di scarto, si rivelano tuttavia un’interessante fonte di biomolecole con un ampio potenziale applicativo in vari settori industriali.  Lo scopo del progetto Fennel è proprio quello di trasformare le biomasse da rifiuto in risorsa economica di valore significativo orientandosi  verso la ricerca di nuovi impieghi in ambiti diversi, rappresentati da integratori nutraceutici quali capsule gastro-resistenti, bevande funzionali, barrette dietetiche ricche in fibra, compost biologico.

Le stesse aziende del comparto agricolo beneficeranno in toto dei risultati derivanti dal Progetto FENNEL, senza prospettare alcun investimento economico di rilievo.  Si ritiene che tali investimenti in sistemi di pulitura e lavaggio degli scarti sono di minima entità e limitato impatto economico se confrontati agli ingenti costi relativi allo smaltimento delle biomasse trattato come rifiuti speciali.